La Finlandia si conferma il paese più felice al mondo nel 2025
World Happiness Report. Con un punteggio di 7.736 su 10, il paese nordico conquista per l’ottavo anno consecutivo la vetta della classifica, rafforzando la propria immagine come esempio globale di benessere sostenibile. Alla base di questo successo si trova un modello sociale che pone al centro la fiducia nelle istituzioni, l’equità, la coesione e il benessere collettivo.
Uno degli elementi chiave è la profonda fiducia che i cittadini nutrono verso le autorità: il 91% dei finlandesi si dichiara soddisfatto del proprio presidente e l’86% si fida della polizia. Questo clima di sicurezza e stabilità sociale contribuisce in maniera decisiva alla qualità della vita. A ciò si aggiunge un sistema di welfare solido e inclusivo, capace di offrire assistenza sanitaria accessibile, sussidi di disoccupazione efficaci e un impianto pensionistico robusto.
Il modo in cui i finlandesi vivono il rapporto tra lavoro e tempo libero è un ulteriore fattore determinante: il rispetto per la famiglia, la natura e il tempo personale si riflette in un equilibrio di vita invidiabile. Persino aspetti culturali come la sauna assumono un ruolo importante, offrendo benefici per la salute fisica e mentale e rafforzando le relazioni sociali. Tutto ciò si inserisce in un contesto sociale caratterizzato da una forte uguaglianza, dove le persone si sentono valorizzate e supportate.
Il rapporto del 2025 evidenzia anche nuove tendenze globali: Costa Rica e Messico entrano per la prima volta nella top ten, posizionandosi rispettivamente al sesto e decimo posto. Questa evoluzione segnala una crescente attenzione verso elementi come le relazioni umane, la cultura e il senso di comunità, che vanno oltre i tradizionali indicatori economici. Anche diversi paesi dell’Europa orientale e centrale, come Lituania, Slovenia e Repubblica Ceca, mostrano un netto miglioramento, a conferma di una convergenza positiva nei livelli di felicità. Al contrario, Regno Unito e Stati Uniti registrano un calo significativo, con quest’ultimi che raggiungono la loro posizione più bassa di sempre, la ventiquattresima.
Il caso della Finlandia offre quindi preziose lezioni per l’Europa e per il mondo intero. La felicità di una nazione non dipende solo dal reddito o dalla crescita economica, ma anche dalla fiducia reciproca, dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di costruire reti di sostegno sociale. Per i decisori politici, ciò rappresenta un invito a investire in politiche che rafforzino il capitale umano e sociale, promuovano l’equità e garantiscano sistemi di protezione che siano realmente inclusivi.
La vera prosperità, come dimostra il modello finlandese, si misura nella serenità quotidiana delle persone e nella loro fiducia nel futuro, non solo nei numeri del PIL.